Vi siete mai chiesti perchè una batteria integrata di uno qualsiasi dei vostri device dura solo 18 mesi?
Un nuovo paradigma del ciclo di vita di prodotto sta bussando alle porte, già corrose dall’avidità, del sistema globale del consumo.
Il sistema regolatorio del primo mondo legifera sull’allungamento del ciclo di vita di prodotto (barriere verdi, riduzione del consumo, efficienza, etc…), ma la vita programmata di un prodotto oggi sta vertiginosamente avvicinandosi ai 6 mesi per il timore o l’impossibilità concreta di proteggere un brevetto dagli attacchi della concorrenza a livello globale (pensate alla difficoltà oggettiva di una big corp. nel proteggere per più di 6 mesi dalla copia un prodotto in Asia).
Ne consegue che per la maggior parte dei consumatori medi il prodotto “fragile” risulta già obsoleto all’atto dell’acquisto e meno appetibile anche ai più esperti professionisti del re-engineering globale.
Nel frattempo montagne di prodotti “non appetbili” ridotti a rifiuto si accumulano negli slum urbani popolati dai nuovi poveri del secondo e terzo mondo.
La rinnovata fragilità delle cose rivela una più profonda e drammatica fragilità dell’uomo contemporaneo i cui sani principi in tempi recenti rischiano di avere vita breve.
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